Torre Galere

La Torre di Cala Galera è un complesso abitativo unico nel suo genere, composto dalla torre di avvistamento, la caserma, l’antico forno e le garitte di avvistamento. La Torre, a pianta circolare, è composta di due piani a cui si accede con un’alta scala che aveva in antichità il ponte levatoio.
La struttura è in grado di offrire ospitalità a 8 persone in 4 camere doppie, di cui 2 nella torre e 2 nella struttura adiacente. Ogni camera da letto è dotata del proprio bagno e di una vista da sogno. Nella vecchia caserma è stato ricavato un ampio soggiorno con camino,  sala da pranzo, un bagno e la cucina. Accanto alle garitte di avvistamento, vi è oggi  una terrazza belvedere con un locale barbecue e una vista che abbraccia con un solo sguardo l’intero Arcipelago Toscano. Adiacente la terrazza un suggestivo idromassaggio. La struttura è dotata di impianto di riscaldamento e quindi abitabile tutto l’anno. La proprietà dista pochi km dalle più ambite località balneari della Toscana: Castiglione della Pescaia e Punt’Ala. E’  particolarmente indicata per coloro che sono desiderosi di ritagliarsi un angolo di intimità fuori dal caos della vita quotidiana, ma anche per gli  amanti della natura, della quiete e della vita sportiva e all’aria aperta. E’ un posto esclusivo anche per i viaggi di nozze.


Storia

La Torre costiera fa parte di una serie di forti e castelli costruiti lungo l’intera costa maremmana in epoca duecentesca con funzioni di avvistamento divenendo nei secoli successivi uno dei punti di riferimento per il sistema difensivo di questo tratto di costa del Granducato di Toscana. La fortificazione, venne ristrutturata dai Medici nella seconda metà del Cinquecento e nel Settecento dai Lorena che effettuarono ulteriori interventi di restauro.
Il complesso difensivo rimase sede di un presidio fino al 1847, anno in cui venne disarmata e completamente dismessa dalle funzioni militari. In seguito, la Torre fu venduta ed acquistata insieme al Castello delle Rocchette dal marchese Eugenio Niccolini di Camugliano noto per le sue spiccate doti umane, politiche e letterarie. Nel corso del Novecento  dopo la morte del Sen. Niccolini l’intero complesso passa agli eredi diretti ma conosce un periodo di degrado, terminato con un recente restauro ad opera degli attuali proprietari che hanno riportato la struttura difensiva agli antichi splendori. Il restauro è stato fatto in conformità ai rilievi acquerellati effettuati nel 1700 dall’Architetto delle Fabbriche Granducali.